Questo portale non gestisce cookie di profilazione, ma utilizza cookie tecnici per autenticazioni, navigazione ed altre funzioni. Navigando, si accetta di ricevere cookie sul proprio dispositivo. Visualizza l'informativa estesa.
Hai negato l'utilizzo di cookie. Questa decisione può essere revocata.
Hai accettato l'utilizzo dei cookie sul tuo dispositivo. Questa decisione può essere revocata.

150° Anniversario della istituzione del Corpo delle Capitanerie di Porto

Domani, intitolazione al Corpo di una pubblica via in Marina di Ginosa

Dettagli della notizia

In occasione del 150° anniversario della istituzione del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, il Commissario straordinario del Comune di Ginosa, dott.ssa Malgari TREMATERRA, a nome della Città, per testimoniare il particolare legame che unisce la comunità locale al Corpo, ha voluto intitolare alle Capitanerie di porto una via traversa del lungomare dott. L. Strada in Ginosa marina, in una zona dell’abitato cittadino altamente frequentata, durante il periodo estivo, da turisti e bagnanti.

La manifestazione, inizialmente prevista direttamente sul luogo della intitolazione, a causa delle previste avverse condizioni meteorologiche, si svolgerà a partire dalle ore 11,00 di domani 12 maggio, alla presenza delle locali massime Autorità civili, militari e religiose, presso l’Aula magna dell’ Istituto Comprensivo “R. Leone” di Ginosa marina, sito in via Pitagora n. 11, alla presenza di una rappresentanza di alunni che suggelleranno il momento solenne con l’esecuzione degli inni nazionale ed europeo, così come fortemente voluto dal Dirigente scolastico dell’Istituto.
Dopo il saluto alle Autorità intervenute, rivolto dal Comandante della Capitaneria di porto di Taranto, Capitano di Vascello Giuseppe Famà, ed un breve intervento del Commissario straordinario del Comune di Ginosa, di un rappresentante dell’Ufficio scolastico provinciale di Taranto, che ha collaborato alla realizzazione dell’evento ed infine del Vescovo di Castellaneta mons. Claudio MANIAGO, si terrà una breve illustrazione, anche con l’utilizzo di materiale multimediale, dei principali compiti istituzionali che vedono quotidianamente impegnato sul territorio e sul mare gli oltre 11.000 uomini e donne del Corpo, nel complesso esercizio di quel “governo del mare”, che ne ispirò la sua istituzione.

L’ istituzione del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, è avvenuta il 20 luglio 1865 con Regio Decreto a firma del Re Vittorio Emanuele, quale Organo dello Stato con il compito di amministrare e disciplinare l’attività nei porti e nelle acque marittime di giurisdizione.
Risale proprio al 1865 l’istituzione del Compartimento marittimo di Taranto, uno dei venti Compartimenti in cui venne diviso il litorale del Regno, unico in Puglia insieme a quello di Bari, e che comprendeva i circondari marittimi di Crotone, Taranto, Gallipoli e Brindisi.

Il ruolo che sin da subito la neonata Capitaneria di porto di Taranto assunse fu soprattutto quello di “Guardiano del Mar Piccolo”, quale tutore della legalità nell’esercizio delle attività di pesca e coltivazione di mitili che ivi si esercitavano floridamente, assicurando il sostentamento a quasi i due terzi della intera popolazione della Città vecchia.
Ciò senza tacere gli ulteriori gravosi compiti che la nuova struttura si trovò ad assolvere, quali la cura del mare in senso lato, la gestione del demanio marittimo ed il controllo delle attività marittime e portuali, per una realtà locale che se da un lato si accingeva già a diventare la più importante base navale militare del Regno con annesso Arsenale, dall’altro si presentava come uno dei più importanti scali marittimi a cui facevano capo rilevanti traffici marittimi per trasporto di minerali e prodotti agricoli.

Il Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera svolge compiti relativi agli usi civili del mare ed è inquadrato funzionalmente ed organizzativamente nell’ambito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al quale si riconducono i suoi principali compiti istituzionali. Il Corpo, inoltre, opera in regime di dipendenza funzionale da diversi Dicasteri, tra i quali il Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del mare e il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, che si avvalgono della sua organizzazione e delle sue competenze specialistiche, quale Corpo specialistico della Marina Militare; le Capitanerie di porto esercitano, infatti, in regime di concorso, funzioni di ordine militare nelle forme tipiche previste dalla legge.

Centocinquant’anni, dunque, di servizio al Paese reso con totale dedizione e sacrificio, dai suoi undicimila donne e uomini, non soltanto in nome di quelle duecentomila vite che, solo negli ultimi due anni, il Corpo è riuscito a salvare dal mare in relazione ai fenomeni migratori, ma anche del senso di legalità che ha saputo garantire in tutte le variegate attività connesse all’uso del mare e delle coste o di sicurezza che ha saputo infondere in chi va per mare.



Direttiva per la qualità dei servizi on line e la misurazione della soddisfazione degli utenti

Hai trovato utile, completa e corretta l'informazione?
  • 1 - COMPLETAMENTE IN DISACCORDO
  • 2 - IN DISACCORDO
  • 3 - POCO D'ACCORDO
  • 4 - ABBASTANZA D'ACCORDO
  • 5 - D'ACCORDO
  • 6 - COMPLETAMENTE D'ACCORDO
Torna a inizio pagina